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Grosso sulla Loggia: “Mai esistito un progetto col soppalco”

Per l’assessore: «Non c’è nessun dietrofront sulla Loggia di Banchi da parte del Comune per la semplice ragione che il progetto di Museo della Città non è ancora stato disegnato> e <La Soprintendenza non ha potuto stoppare nessun disegno per lo stesso banalissimo motivo che non esiste un progetto su cui esprimersi>. I bozzetti? Proprietà di un soggetto terzo, usati impropriamente per una vecchia edizione della presentazione dello status quo (quindi non per un progetto) finita erroneamente online per un mero scambio di file

Sotto: la nostra intervista di ieri al progettista che ha vinto il bando, Ico Migliore, che spiega lui stesso che non esiste ancora alcun disegno.

L’assessore alla politiche culturali del Comune di Genova Barbara Grosso smentisce le notizie circolate a proposito di bozzetti di <tre o più piani, che non provengono dai nostri uffici e non sono mai stati redatti dai progettisti. Lo studio di architettura Migliore+Servetto, uno dei più prestigiosi a livello internazionale nell’allestimento di spazi museali, dopo aver vinto la gara indetta dall’amministrazione comunale deve ancora infatti consegnare il progetto esecutivo. Non riesco dunque a capire come si possa generare una polemica sul nulla>.

La Loggia alla fine del XIX secolo

<La Soprintendenza inoltre – sottolinea ancora l’assessore – non ha potuto stoppare nessun disegno, come ho letto da qualche parte, per lo stesso banalissimo motivo che non esiste un progetto su cui esprimersi. La stessa Soprintendente Manuela Salvitti, da me sentita questa mattina, è rimasta piuttosto sorpresa dalle notizie circolate, in quanto formalmente i suoi uffici non hanno pronunciato alcun parere. A questo proposito ci tengo a sottolineare che abbiamo da tempo avviato un confronto e un dialogo costruttivi per realizzare nello straordinario spazio della Loggia un museo rispettoso, armonico e di grandissima qualità. Il Museo della Città sarà un luogo in grado di esprimere una forte identità e al suo interno si potrà respirare la magnificenza di un passato ricco di gloria, operosità e spirito di iniziativa. Elementi di una “genovesità” – conclude l’assessore Grosso – che sembrano non interessare a coloro che preferiscono cavalcare polemiche sterili>.
Già il precedente soprintendente, Vincenzo Tiné, aveva espresso in una lettera <piena disponibilità alla richiesta di collaborazione> e aveva detto di augurarsi <di poter presto condividere un progetto congiunto di dettaglio che sviluppi l’attuale traccia>. Quello che deve realizzare lo studio Migliore+Servetto che ha vinto il bando sulle linee guida concordate.

Resta il giallo della diffusione dei disegni, schizzi di un soggetto terzo, inseriti per errore tempo fa in una brochure piena di errori che analizzava lo stato della Loggia, cioè una copia sbagliata dell’analisi della situazione finita online (e poi sostituita col file giusto) nell’illustrazione dello status quo. Mai quegli schizzi hanno assunto il ruolo di orientamento condiviso dall’amministrazione, non erano nemmeno nelle disponibilità dell’amministrazione, invero.

La buona notizia è che, come chiesto dalla Sovrintendenza (che ha diffidato tempo fa il Comune a far proseguire l’occupazione della mostra di memorabilia), Cinepassioni a gennaio abbandonerà finalmente la Loggia e traslocherà ai Magazzini del Cotone, in un contesto decisamente più consono.


Invece, a mero titolo di curiosità, inseriamo qui l’idea dell’architetto Bruno Gabrielli, professore universitario e a lungo assessore all’urbanistica di Genova, che pensò per la loggia una tribuna mobile. Non se ne fece nulla.

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